The history

Si narra che nell’antichità il profumo fosse un metodo per attrarre a se la benevolenza delle divinità. Questo grazie alle fragranze emanate da sostanze odorose che venivano bruciate. Nell’antica Grecia i profumi trovarono il loro apogeo e nell’era di Pericle, il “Kipros”, a base di Menta e Bergamotto ne era un esempio. Si narra, invece, che durante i convivi della Domus Aurea di Nerone scendessero, dal soffitto, sui commensali petali di rosa impregnati di essenze preziose. Insomma i profumi e gli aromi speziali hanno una tradizione molto antica e la loro raffinazione era stata possibile grazie a ricerche e sperimentazioni prodigate nei secoli. Dell’antica tradizione profumiera oggi si conserva solo il ricordo e l’incanto che avvolge questa delicata lavorazione ma nel cuore di Firenze, a pochi passi dall’antica Basilica di Santa Maria Novella, si conserva ancora intatta la più antica farmacia profumiera esistente: L’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella. Un luogo incantato, quasi magico, avvolto da quel senso di mistero e storia che lo circonda. Oltre otto secoli di storia percorrono le vicende di questa antica Officina edificata ed avviata dalla paziente ed accurata attenzione dei monaci Domenicani. La stessa cura che aveva portato nella basilica nomi eccellenti quali Michelangelo, che chiamava la chiesa “mia sposa”, l’Alighieri giovane studente ed artisti quali Giotto , Brunelleschi, Masaccio e Leon Battisa Alberti. Documenti storici provano l’avvio dell’attività farmaceutica già nella prima metà del 1200 mentre solo nel 1612, secondo la tradizione, fu fondata di fatto la vera e propria farmacia su consiglio del Granduca di Toscana. È cosi che tra alambicchi, studi medici, di alchimia, antichi e segreti ricettari i monaci Domenicani avviarono la loro incessante ed innovativa produzione trasformando alcuni ambienti del suggestivo monastero in un vero e proprio laboratorio medico e profumiero che oggi si appresta a festeggiare i suoi 400 anni di attività. Fino al 1659 essa fu retta da Fra’ Angiolo Marchissi, che ottenne il privilegio di chiamare la Spezieria “Fonderia di Sua Altezza Serenissima”. Nel secolo XVIII arrivò ad esportare i preziosi prodotti, realizzati in base alle formule dei frati speziali, fino alle Indie e alla Cina. Tra le curiosità dell’Officina Profumo, vi è certamente la linea di prodotti maggiormente esportati. Grazie alla genialità delle tante formule elaborate dai frati speziali, già nel XVIII secolo la notorietà della Farmacia era vastissima. Da lì una continua crescita che vede ancora oggi i numerosi prodotti, realizzati grazie al vecchio formulario dei frati, esportati in tutto il mondo. Tra questi L’Aceto Aromatico o dei Sette Ladri, la cui formula risale al 1600; L’acqua di Santa Maria Novella, nota anche come acqua “antisterica”, creata da Fra Angilo Marchisi nel 1614; L’Acqua di Rose, venduta già nella seconda metà del 300. Tra i liquori non possiamo dimenticare il più celebre, L’Alkermes, dalla particolare colorazione, l’elisir di China, il Liquore Mediceo e l’Elisir di Edimburgo. Girando per il negozio storico, adiacente la basilica, capita di entrare a contatto con una realtà passata, lontana, quasi mitologica, ma che riesce ad appassionare qualsiasi persona. Inebrianti gli aromi che già all’ingresso del negozio accompagnano i visitatori in questo luogo di magiche alchimie dove arte, storia e scienza si fondono in un incantevole museo. Il salone è arredato con scaffali in stile neogotico. Alle pareti gli affreschi di Paolino Sarti celebrano il fasto delle farmacie nel mondo. La sala prospiciente il giardino, detta Sala Verde, costruita per mettere in comunicazione il nuovo nucleo con quello più antico, conserva l’arredo originale della metà del secolo XVIII. Entrando nella Sala Verde, lungo la parete di sinistra, si può osservare un ritratto di Galileo Galilei del secondo decennio del secolo XVII mentre la sacrestia di San Niccolò, oggi biblioteca dell’Officina, conserva ancora intatto il fascino del 1300 con gli originali affreschi ad opera, probabilmente, di Mariotto di Nardo. L’Officina Profumo Farmaceutica continua ancora oggi la sua fiorente attività di produzione nella Casa Madre di Firenze, sotto l’attenta guida di Eugenio Alphandery, benché siano stati attivati molti altri punti vendita sparsi in tutto il mondo.

Antonio Degl’Innocenti

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