Cancelli aperti al Giardino di Santa Maria Novella

Il giardino di Santa Maria Novella ha aperto i suoi cancelli a Villa la Petraia. Con la partecipazione del Presidente del Consiglio Comunale di Firenze, Eugenio Giani, l’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella ha ufficialmente inaugurato il suo hortus conclusus. Una versione odierna di quelli che un tempo erano gli orti dei monasteri. Una volontà da tempo espressa e perseguita dal Presidente del noto brand fiorentino, Eugenio Alphandery, che ha trovato piena realizzazione in questo giardino davvero innovativo. Un luogo che si snoda tra appezzamenti di piante, fiori, erbe officinali, olivi e alberi da frutto, come i particolari meli e peri a candelabro di antica usanza medicea, che offrono al visitatore un momento di approfondimento, di riflessione e meditazione come vuole l’antica tradizione conventuale. Il taglio del nastro è stato affidato allo stesso Alphandery affiancato dal Presidente del consiglio comunale. Ed è lo stesso Giani, nel corso del suo intervento, ha ricordare “come l’importanza storica dell’antica villa medicea” si affianchi alla prestigiosa azienda fiorentina “ che rappresenta, ieri come oggi, il bello di Firenze nel mondo”. E grazie a questa nuova realizzazione, l’antica spezieria, offre un’altra particolarità del suo spaccato storico all’interno di un plesso come Villa la Petraia. Un dono per la città di Firenze ed un continuo sviluppo per l’azienda toscana che negli anni è riuscita ad abbinare “ tradizione e progresso”. Il giardino ospita esemplari tipici del nostro territorio, in gran parte ingredienti base della produzione dell’ Officina, come Lavanda, Rosmarino, Ginestra, Iris, ma soprattutto Balsamite, conosciuta anche con il nome di Erba di Santa Maria, ingrediente fondamentale di storici prodotti quali l’ Acqua e le Pasticche di Santa Maria Novella. Da non dimenticare, inoltre,  una  nuova varietà di rosa: la Rosa Novella, un ibrido di rosa gallica donata e creata da Roberto Cavina. Una parte del giardino è inoltre dedicata all’orto aziendale, che permette di vedere e “assaggiare” ciò che la natura offre nelle diverse stagioni dell’anno. Accanto al laghetto sarà poi completata una zona dedicata al giardino giapponese, con l’arrivo intorno a giugno di esperti giardinieri giapponesi.

 

Antonio Degl’Innocenti

 

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