Ritorno alla Natura: Balsamita

Tra le piante aromatiche conosciute fin dall’antichità, un posto di rilievo è da attribuire a Balsamita major Desf. Attraverso la sua storia e le sue caratteristiche fisiche e botaniche ne approfondiremo le proprietà sottolineando l’importanza che ancora oggi questa pianta riveste in campo officinale e medicinale. Una pianta officinale è una pianta o più genericamente un organismo di origine vegetale usato nelle officine farmaceutiche per la produzione di medicine, farmaci o altri rimedi; la scelta viene effettuata tra quelle piante che hanno caratteristiche di colore, odore, sapore o contenuti atti ad assolvere lo scopo. Sono considerate piante officinali, in genere, le piante medicinali, aromatiche e da profumo inserite negli elenchi specifici e nelle Farmacopee dei singoli paesi. Il più comune utilizzo delle piante officinali, che è stato fatto in passato, riguarda l’uso terapeutico che queste manifestano nei confronti dell’uomo. Un altro utilizzo è quello di correttori del gusto: molti preparati farmaceutici hanno un gusto sgradevole che quindi viene coperto e modificato attraverso l’aggiunta di essenze e sostanze di origine vegetale. Le piante officinali, ad esempio, sono quelle usate per conferire ad uno sciroppo il gusto di fragola, limone, ecc. Alcune piante officinali sono da sempre utilizzate per l’estrazione di principi attivi ed essenze per la cura delle comuni affezioni e per la profumeria. Il termine “pianta medicinale” indica invece quelle piante che contengono sostanze utilizzabili direttamente a scopo terapeutico oppure, attraverso una emisintesi, che possono portare ad ottenere principi dal medesimo scopo. Nel linguaggio comune spesso si sovrappone l’uso dei termini “pianta medicinale” e “pianta officinale”, ma questi termini, legalmente indicano due diverse entità; il termine officinale è un termine più ampio ed esclusivamente procedurale, indica cioè quelle piante utilizzabili dalle officine farmaceutiche, prescindendo dal fatto che queste piante abbiano o meno proprietà medicinali. Da sempre la natura ci ha offerto i suoi frutti e, nel corso della storia, l’uomo ha imparato a coglierli e sfruttarli al meglio delle sue capacità. Solo nel secolo scorso abbiamo creduto di poter sintetizzare le sostanze e i principi che erano esistenti in natura e che già conoscevamo; ma la sintesi, per quanto perfetta, presenta sempre dei “difetti”, delle incompatibilità col nostro organismo o l’ambiente che ci circonda. Spesso, quella dell’uomo, è stata presunzione di conoscenza. Ancora non conosceva, nè sfruttava, al meglio, quanto disponibile, ma solo al meglio di quanto al momento sapeva, e già cercava di sostituire. Oggi abbiamo compreso quanto poco ancora si conosca dell’ambiente che ci accoglie e, sempre più, stiamo cercando di approfondire questa conoscenza. Da qui la riscoperta e lo studio delle proprietà officinali di piante, come Balsamita major Desf., la loro “rinascita”, attraverso la loro coltivazione, al fine di estrarre e distillare il buono in esse contenuto. I progressi della scienza e della tecnica hanno consentito di scoprirne nuove caratteristiche e di applicarle in campi ancora inesplorati migliorando le condizioni della vita.

 

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