Eugenio Alphandery alla guida dell’Unione Imprese Storiche Italiane

Nuova conferma per Eugenio Alphandery alla guida dell’Unione Imprese Storiche Italiane. Già Presidente dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, l’ingegner Alphandery, prosegue il suo incarico grazie alla volontà dell’assemblea dei soci. Si tratta del secondo mandato che conferma, di fatto, la volontà dell’associazione di proseguire sul sentiero tracciato dal suo Presidente. Nella nuova articolazione territoriale in Distretti che si è data l’Unione Imprese Storiche Italiane, sono stati eletti: per il Distretto Italia Centrale, Iacopo Manetti di Giusto Manetti Battiloro 1820 Firenze (presidente), Giovanni Sassolini Busatti di Tessitura Busatti 1842 Anghiari (consigliere), Marco Manetti di Libreria Antiquaria Gonnelli 1875 Firenze (consigliere); per il Distretto Italia Settentrionale, Mariacristina Gribaudi di Keyline Gruppo Bianchi 1770 Conegliano (presidente), Jacopo Poli di Poli Distillerie 1898 Schiavon (consigliere), Domenico Scimone di Carpenè Malvolti 1868 Conegliano (consigliere); per il Distretto Italia Meridionale, sono stati eletti Pina Amarelli di Museo della Liquirizia Amarelli 1731 (presidente), Maurizio Marinella di E. Marinella 1914 Napoli (consigliere), Cristian Mucci di Museo del Confetto Mucci Giovanni 1894 di Andria (consigliere). L’Unione Imprese Storiche Italiane, che al momento abbraccia 45 marchi ultracentenari “appartenenti a 8 regioni d’Italia che insieme ‘fatturano’ un patrimonio storico di oltre 10.000 anni di vita, ha tra i suoi obiettivi strategici- sottolineano dall’associazione – il consolidamento dei rapporti con il mondo universitario italiano, un sempre più ampio coinvolgimento dei giovani sui temi legati alla longevità imprenditoriale, l’apertura di nuove collaborazioni con associazioni estere di imprese storiche, la promozione di eventi e iniziative che affrontino le tematiche più attuali dell’imprenditoria italiana (dalle nuove forme di innovazione al passaggio generazionale, dal ruolo dei musei d’impresa alla brand protection)”. All’Assemblea Ordinaria del 25 febbraio ha portato i propri saluti anche Aldo Calvani, direttore generale di Banca Federico Del Vecchio 1889 Firenze, che ha ricordato come la storica banca fiorentina “sia presente nell’Unione – ha concluso – quale socio fondatore, condividendone la missione e gli indirizzi che sempre vogliono promuovere l’eccellenza dei prodotti e dei servizi italiani”.

 

Antonio Degl’Innocenti

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