Le chiavi dell’amicizia 2015 all’Albero della Vita

Grande festa per il “Convivio d’inverno”, organizzato dall’Unione Imprese Storiche Italiane, un appuntamento importante per gli imprenditori che si sono ritrovati venerdì 11 dicembre a Palazzo Incontri a Firenze per celebrare questo momento . Quest’anno hanno voluto premiare gli ideatori dell’albero della vita di Expo 2015. “Una macchina scenica che rappresenta una testimonianza storica dell’eccellenza del saper fare, una scultura moderna capace di rendere eterni i valori più forti del Made in
Italy. l’Unione Imprese Storiche Italiane – spiega in una nota l’associazione – ha conferito quest’anno la Chiave dell’Amicizia 2015 alla Balich Worldwide Shows, per aver contribuito , tramite l’ideazione dell’Albero della Vita ,vero emblema del Padiglione Italia a Milano Expo, a realizzare un simbolo unico dell’eccellenza italiana e del Made in Italy e nel quale si riconosco pienamente le nostre Imprese Storiche, con le loro radici, le loro tradizioni, le loro aspirazioni etiche e culturali, le loro sfide “
Questa la motivazione che ha indotto la realtà associativa d’imprenditori ad assegnare il riconoscimento di quest’anno.
“Questo è per noi un premio importante, ed è un onore riceverlo. – ha spiegato Simone Merico, vicepresidente della Balich Worldwide Shows- Siamo lusingati che sia arrivato da un’associazione prestigiosa come la Unione Imprese Storiche Italiane, da aziende dotate di straordinaria longevità che sanno come fare i prodotti e anche come farli bene. L’Albero della Vita ha avuto una gestazione complessa, e un risultato finale che nemmeno noi ci aspettavamo. Noi non abbiamo voluto realizzare un’opera d’arte, ma una macchina scenica che raccontasse precise idee e valori attraverso un linguaggio emotivo”. Una realizzazione ormai nota i tutto il mondo che rimarrà e rimane simbolo dell’eccellenza italiana.
“Le imprese storiche si identificano fortemente nell’Albero della Vita – ha detto Eugenio Alphandery, presidente dell’associazione che oggi abbraccia 48 brand ultracentenari – perché le nostre tradizioni sono come le radici dell’Albero e le nostre innovazioni radiose come i suoi rami. E’ un premio che abbiamo voluto assegnare a coloro che sono stati geniali nell’ideare un vero simbolo del Made in Italy”. Nelle precedenti edizioni la Chiave dell’Amicizia è stata conferita al soprintendente del Polo Museale Fiorentino Antonio Paolucci (2006), al direttore dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza Paolo Galluzzi (2007,) al membro dell’Executive Board della Banca Centrale Europea Lorenzo Bini Smaghi (2008), alla presidente dell’Accademia della Crusca Nicoletta Maraschio (2009). Nel 2010, in occasione del decennale della nascita dell’Unione, sono stati insigniti con la “La Chiave dell’Amicizia” il costituzionalista Enzo Cheli (presidente del Gabinetto Vieusseux), l’architetto Francesco Gurrieri (preside dell’Università Internazionale dell’Arte) e l’imprenditrice Antonella Mansi (presidente di Confindustria Toscana). Nel 2011, per il 150° dell’Unità d’Italia, il Prefetto di Firenze Paolo Padoin; nel 2013 l’imprenditore Marco Bartoletti della BB di Calenzano e nel 2014 il fisico nucleare pisano Franco Cervelli.

Antonio Degl’Innocenti

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